Cronaca Vera - Marzo 2013

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CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA...
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laura fiamma invernoÈ iniziata dodici anni fa la bella avventura “fuori dal mondo” di un giovane e poi della sua compagna
Ha scoperto un luogo sperduto dove aprire un accogliente eremo
Qui si possono trascorrere vacanze a contatto conla natura, circondati dai boschi - Gli unici rumoriche si sentono sono quelli degli animali che abitano il territorio: cervi, cinghiali, aquile e caprioli
  VENITE A TROVARCI AL RIFUGIO DEL LUPO!  
 
 Se si ha fortuna si può anche ascoltare l’ululato diquesto canide selvatico - La struttura può ospitare20 persone e, oltre al pernottamento, proponepasti a base di prodotti di fattoria e selvaggina.

Chiusi della Verna (Arezzo)

mauro fiamma scaleImmaginate una piccola fattoria di montagna immersa nei boschi, dovegli unici suoni che si sentono sono quelli dei versi degli animali: i grugniti dei cinghiali, i bramiti di cervi e caprioli, le strida delle aquile e gli ululati dei lupi. Un posto così esiste ed è sul confine del parco delle Foreste Casentinesi, a pocadistanza dal sentiero Gea (Grande escursione appenninica) e vicino al santuario francescano di La Verna e all’eremo di Camaldoli, in quella che èdenominata (non a caso) Valle Santa. Qui si può anche trascorrere una vacanza da sogno, circondati soltanto dalla natura, prendendosi una pausa dalla frenesia quotidiana. La città più vicina, Bibbiena, si trova a 25 chilometri didistanza ed è raggiungibile da una stra-da sterrata, il cui l’ultimo tratto si può percorrere esclusivamente con veicolifuoristrada, oppure a cavallo o, naturalmente, a piedi. Ad accogliere gli ospiti, Laura Favarato e Mauro Armici, che rispettivamente da Padova e da Albino, in pro-vincia di Bergamo, sono approdati inquesto luogo incantato e hanno quindiscelto di trascorrervi il resto della vita. Tutto è cominciato 12 anni fa quando Mauro, ex carrozziere, ha scoperto il già esistente rifugio. «Volevo cambiare vita e ho trovato quest’edificio abbandonato».

Nessun rischio
Tre anni dopo, ha incontrato Laura, perito agrario, che si è innamorata di lui e del posto che poi, insieme, hanno deciso di trasformare in un rifugio, infine aperto l’anno scorso, dopo una lunga ristrutturazione. Oggi la struttura può accogliere fino a 20 persone nelle stanze che hanno i nomi degli abitanti dei boschi circostanti: Lupo, Cinghiale, Daino e Cervo, la più grande. Il servizio, per chi lo desidera, è completato da pasti a base di verdura e frutta dei campi, salumi e carni da maiali, polli, tacchini e anatre, latte e formaggi dellemucche della fattoria, funghi, castagnee selvaggina dai boschi. Per la gioia dei bambini (ma non solo), cani, gatti e cavalli scorrazzano per la tenuta. Tutto intorno ci sono soltanto i rumori delbosco, dai canti degli uccelli ai grugniti dei cinghiali. Sembra persino che nei dintorni vivano diversi esemplari di lupi (da qui il nome della baita, il “Rifugio del Lupo”). «Ne abbiamo incontrato soltanto uno», raccontano Laura e Mauro sulle pagine del quotidiano “Il Tirreno”.
mauro funghiEravamo in macchina. Appena si è accorto della nostra presenza, è fuggito via, come davanti a un mostro. Non lo dimenticheremo mai. È stato allora che abbiamo capito quanto siano terrorizzati dall’uomo. Infatti, i lupi che nella Valle Santa sono presenti in 4 o 6 esemplari non si avvicinano mai. Fortunatamente non ne hanno bisogno, perché trovano nei boschi quello che gli serve e non devono correre rischi venendo a contatto con l’uomo».

 

 

Lontano dal mondo
 rifugio lupo cavalliIl lupo, animale straordinario, è anche protagonista di un progetto che Mauro Armici sta portando avanti su mandato della provincia di Arezzo, monitorando una famiglia di questi canidi selvatici. Chi viene quassù non cerca certamente una vacanza da “villaggio turistico”. «Il nostro non è un agriturismo e nemmeno un “bed & breakfast”», specifica Mauro. «È un vero e proprio rifugio». D’inverno, causa neve, capita di rimanere isolati, come è accaduto l’anno scorso, quando i viveri potevano arrivare esclusivamente con gli elicotteri. Niente agi, quindi, ma il vero contatto con una natura incontaminata, cosa ormai rara ai giorni nostri, soprattutto per chi vive in città.
 rifugio mauro caniGrazie al lavoro di Mauro e Laura e dei loro parenti e amici, che per mesi e mesi, nei fine settimana, scappavano dalla Bergamasca per raggiungere la coppia e aiutarla nei lavori di ristrutturazione, oggi il rudere è diventato un posto da sogno, per chi ama il silenzio, i boschi e gli animali. Per chi vuole trascorrere dei giorni davvero indimenticabili, lontano dal “solito” mondo e dalla frenesia quotidiana, il rifugio di Mauro e Laura è l’ideale.
 Marco Durant